Il progetto Suoni DiVini

Suoni DiVini nasce dall’intento di coniugare momenti artistici, eventi culturali e location suggestive per la creazione di appuntamenti di rilievo nell’offerta di format particolari di intrattenimento e produzioni artistico culturali. La prima edizione, risalente al 2009, ebbe luogo in una delle chiese più suggestive della Penisola Sorrentina, la chiesa di San Paolo, da tempo chiusa e restaurata per ritornare ad essere visitabile e fruibile. La formula offerta da Suoni DiVini ha avuto da subito grande successo, un successo che ha conservato fino alla sua più recente quinta edizione. Suoni DiVini, infatti, non si è limitato ad essere un mero appuntamento di cultura, arte, musica e gastronomia ma ha sempre curato una forma tutta sua di proporre eventi, programmi e appuntamenti che si uniscono in un’unica anima che dà identità all’intera kermesse. Questa particolarità non è rimasta nascosta ai grandi nomi della musica. Artisti e autori musicali considerano la kermesse sorrentina una vetrina prestigiosa da non perdere per esibizioni di grande spessore. L’atmosfera che offre Suoni DiVini è stata apprezzata molto dai grandi ospiti che a loro volta l’hanno resa con la loro presenza unica. Dal 2009 all’ultima edizione del 2016, infatti, si sono susseguiti nelle loro esibizioni musicali e canore artisti quali Gianmaria Testa, Enzo Avitabile, Gino Paoli, Antonella Ruggiero, Simone Cristicchi, Peppe Servillo e tanti altri ancora. Dopo la Chiesa di San Paolo la kermesse ha avuto luogo nella Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo di Sorrento, dove è stato possibile ampliare l’offerta di concerti musicali, mostre artistiche, momenti enogastronomici e ludico ricreativi per bambini coinvolti così insieme a mamma e papà in un appuntamento culturale fatto anche a misura loro. Suoni DiVini, infatti, vuole essere espressione di un modo nuovo di fruire la cultura e l’arte senza formalismi o etichettature che distolgano dall’essenza vera dell’arte e dell’amore per l’arte aperta a tutti.

Direttore Artistico : Mario Mormone

Edizioni

Suoni DiVini giunge alla sua settima edizione dopo un lungo percorso fatto di successi e apprezzamenti che ne hanno accresciuto il prestigio. Il progetto di un evento fatto di buona musica e non solo nasce nel 2009 dall’intento di riscoprire ed esaltare le ricchezze territoriali attraverso location suggestive ed eventi musicali, artistici e enogastronomici di grande spessore. Da allora ad oggi la kermesse, nata dall’idea di Mario Mormone suo direttore artistico, ha offerto momenti di intrattenimento unici sia per la bellezza dei siti sia per la qualità del programma.

27 OTTOBRE 2017
Angelo Branduardi e Maurizio Fabrizio


Artista originale ed eclettico, Angelo Branduardi, già da tempo asseconda la sua versatilità in campo musicale, esibendosi dal vivo con diverse tipologie di formazione. Si muove agilmente dalla classica formazione “rock”, con basso e batteria, all’esecuzione del repertorio di musica antica (la collana “Futuro Antico”), accompagnato dagli strumenti d’epoca del gruppo “Scintille di Musica”, diretto da Francesca Torelli.
Negli ultimi tempi il cantautore e musicista milanese è molto attratto dall’idea di una musica che sia essenziale, minimale, vuole esplorare il territorio della “sottrazione”: la sua volontà è quella di spogliare i suoi brani, andando a togliere là dove normalmente si aggiunge, arrivando così all’essenza profonda del suono.
La sua musica, ritornando ad essere totalmente acustica, acquista un respiro diverso, a tratti esoterico: il suo lavoro si concentra sulla ricerca dell’emozione profonda e sulla creazione di un rapporto diretto e sincero con il suo pubblico. Suo compagno d’avventura e partner in questa esperienza non poteva che essere Maurizio Fabrizio, compositore e polistrumentista, nonché suo collaboratore e amico da più di quarant’anni. Infatti Maurizio Fabrizio, dopo una breve parentesi in un gruppo, proprio a partire dagli anni settanta ha iniziato un'intensa attività di arrangiatore e di autore, spesso con testi del paroliere Guido Morra e di Vincenzo Spampinato. In particolare ha collaborato come music maker ed arrangiatore a diversi album del M°Branduardi (La luna, nel 1975, Alla fiera dell'est nel 1976, La pulce d'acqua nel 1977, Cogli la prima mela nel 1979 e Concerto nel 1980).
Questa idea di concerto acustico essenziale e minimale richiede una dimensione raccolta e intima, per creare quell’atmosfera speciale e a tratti “magica” che esiste tra vecchi amici che non si vedono da un po’, ma che in fondo non si sono mai persi di vista, dove si scambiano confidenze ed emozioni: un dialogo emotivo ed emozionale tra il musicista ed il pubblico, in grado di annullare la distanza fisica che li divide. Anche i “classici” di Branduardi, i suoi grandi successi, verranno così reinterpretati e riarrangiati, privilegiando il sentire con l’anima, chiedendo allo spettatore di dialogare con lui, per colmare lo spazio lasciato libero.
È come se i musicisti chiedessero allo spettatore : “Vuoi invitarci a casa tua?Vuoi lasciarci entrare?”





28 OTTOBRE 2017
Dominic Miller


Nato in Argentina da padre americano e madre irlandese, il chitarrista Dominic Miller è stato cresciuto negli Stati Uniti dall'età di 10 anni per poi passare agli studi in Inghilterra. Ora vive in Francia, anche se ha fatto il giro del mondo negli ultimi tre decenni.
Il nuovo disco di Dominic "Silent Light" - esordio di Miller in solo con accompagnamento di percussioni - ha un aspetto molto internazionale, con un influenza latina molto forte in pezzi come "Baden" (dedicato al chitarrista-compositore brasiliano Baden Powell). "Le Pont" ha un'aria parigina da inizio 20° secolo, mentre "Valium" evoca melodie celtiche alla Bert Jansch e "Fields of Gold" è una versione strumentale di una delle ballate più famose di Sting. Miller è noto da tempo come il braccio destro di Sting alla chitarra - e co-autore tra gli altri del successo mondiale "Shape of My Heart". Miller ha anche lavorato con artisti del calibro di Paul Simon, The Chieftains, Plácido Domingo e Phil Collins. Il suo modo di suonare la chitarra ha portato ad elogi da parte di Simon, che sottolinea, in una nota di linea sull'album, che Miller "ha un bellissimo tocco, con una fragranza che spazia dal jazz e folk inglese."






29 OTTOBRE 2017
Carlo Fava e Luciano Biondini


Carlo Fava, cantautore e musicista tra i più versatili e talentuosi del panorama della canzone d’autore italiana, torna dopo un lungo silenzio discografico con un nuovo doppio cd, dal suggestivo titolo: Il maestro non c’è. Le canzoni del nuovo disco, e i cavalli di battaglia di Carlo, saranno presentati in concerto in un inedito e prestigiosissimo duo con uno dei più richiesti e apprezzati jazzisti italiani del momento: Luciano Biondini. Un live che non mancherà di stupire tanto i fan di Fava, quanto i jazzofili che apprezzano Biondini. Un live sempre a cavallo tra jazz e canzone d'autore, con la maestria di Luciano a impreziosire le canzoni di Carlo, e con Carlo pronto a mettersi al servizio dei funambolismi di Luciano.
Carlo Fava, piano e voce Luciano Biondini, fisarmonica
Carlo Fava, dopo la parentesi di Neve (un’opera che univa canzone d’autore e musica classica), riprende nel nuovissimo Il maestro non c'è alcune delle sonorità e delle tematiche presenti ne L'uomo flessibile (2006), il suo disco di maggior successo. Dopo quattro album e una lunga carriera in cui ha scritto canzoni , tra gli altri, per Mina, Vanoni, Noa (con lei ha cantato e vinto il premio della critica al Festival di Sanremo 2006) Fava pubblica un disco ricco di anime musicali e letterarie, 16 canzoni diversissime tra loro per temi, atmosfere, sound che riescono però a regalare un quadro omogeneo e coloratissimo dei nostri anni, tra informazione, storie d’amore, divertissement, sogni, social e selfie, naturalmente di schiena. Il disco, scritto come sempre in collaborazione con Gianluca Martinelli e con la produzione artistica di Diego Baiardi, è uscito il 12 maggio per Egea Music.
Luciano Biondini è uno dei più eccellenti talenti emersi sulla scena del jazz italiano ed europeo negli ultimi anni. Si è mosso inizialmente in ambito classico, conseguendo numerosi premi e riconoscimenti in campo internazionale (Trophèe Mondial de l'Accordéon, Strasser International Award, Premio "Luciano Fancelli”, Recanati International Award). In seguito si avvicina al jazz e viene immediatamente riconosciuto e apprezzato da grandi musicisti come Michel Godard, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Enrico Rava, Ares Tavolazzi, Tony Scott, Enzo Pietropaoli, che dividono il palco e lo studio con lui. In campo extra-jazz collabora con il grande liutista Rabih Abou Khalil, con i Fratelli Mancuso, con Patrick Vaillant e con i cantautori Ivano Fossati e Gianmaria Testa. Si è esibito nei più importanti festival europei (Umbria Jazz, London, Brighton, Dublin, Villa Celimontana, Fano Jazz Festival dei Due Mondi, Perpignan, Leipzig Jazztage, Nancy Festival, Evreux, Brussels), in Cina e in Canada.



MOSTRE E DEGUSTAZIONI




Franco de Stefano presenta Napul'Egg.
Da quando Virgilio legò la sorte del suo uovo-talismano a quella di Napoli, nasce una ricca simbologia intorno all'uovo, che diventa il simbolo di Napoli, della sua identità e del suo destino. La ricerca di verità, giustizia, radici ed identità che si colloca l'esperienza artistica del maestro artigiano Franco De Stefano , tesa a riscoprire simboli, miti e leggende, oggetti ed immagini della tradizione storica di una città quasi trimillenaria che conserva il misterioso segreto di saper sopravvivere a qualunque avversità. Napul'egg, frutto di un misto di suggestioni tratte dalle mitiche vedute della Napoli del 700 e dall'uso di materiali locali quali la pietra lavica dell'enorme montagna "Sterminator" e il potente corallo, ricchi di simbologie. Napul'egg un uovo interamente dipinto a mano, rappresentante di meravigliosi scorci perduti per sempre della Napoli che faceva sfoggio dei suoi magici angoli tra terra, mare e cielo, solenni protagonisti di mete ambite.
Ed è proprio il desiderio di ridare corpo e attualità a questo magico segreto che è nato il progetto di realizzare una mia versione dell'uovo di Virgilio, fragile simbolo e contenitore dell'anima di Napoli, che il poeta-mago nascose opportunamente per impedire che la sua rottura determinasse anche la rovina della città che tanto amava. È con lo stesso amore di Virgilio e con l'orgoglio della mia ritrovata identità che mi sono accinto a quest'opera, frutto di un misto di suggestioni tratte dalle mitiche vedute della Napoli del '700 e dall'uso di materiali locali ricchi di simbologie.
Ogni uovo è in copia unica, realizzato in ceramica e dipinto a mano, il basamento è in pietra lavica Vesuviana decorato con motivi di antiche riggiole napoletane del'700 e '800 con inserti di spolette di corallo incernierato in argento.


Scopri Napul'egg, visita il sito web dell'artista, cliccando

qui





guarda..Ciro
“È nato mentre suonavano le campane di santa maria del lauro non è mai cresciuto: dentro non aveva un bambino, ma un asilo nidomedico di formazione, diceva di essere un artista per farsi perdonare le stramberie di pessimo carattere, è stato sempre circondato da persone amabili se ne va in giro per il mondo sull'onda della corrente del Golfo” In memoria di Ciro Ruggiero




29 OTTOBRE 2017 ORE 19,30
CONCERTO DI GAEMARIA PALUMBO TRIO


Gaemaria Palumbo sax soprano e tenore. // Giuseppe Di Capua piano. // Gino Del Prete batteria.






SORRENTO PIZZAFEST DAL 27 AL 29 OTTOBRE.
INGRESSO GRATUITO - DEGUSTAZIONI, LABORATORI E SPETTACOLI.

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Per informazioni : Mario Mormone 3332202242





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Suoni DiVini nasce dall’intento di coniugare momenti artistici, eventi culturali e location suggestive per la creazione di appuntamenti di rilievo nell’offerta di format particolari di intrattenimento e produzioni artistico culturali. La prima edizione, risalente al 2009, ebbe luogo in una delle chiese più suggestive della Penisola Sorrentina, la chiesa di San Paolo, da tempo chiusa e restaurata per ritornare ad essere visitabile e fruibile.

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